BIOGRAFIA DI LUIGI BALDACCI

luigi_baldacci_con_cappello Tra i mezzi più nobili con cui l'uomo può tracciare discorsi di universalità religiosa, possiamo citare l'arte pittorica, ma soprattutto l'arte in sè, che è e rimarrà sempre parola dell'anima, voce del cuore umano, ricchezza della mente... ​

Nasce a Pescara il 27 Gennaio 1937. II suo curriculum artistico è intenso e significativo. Negli anni cinquanta, dopo un periodo di tormentata preparazione spirituale ed artistica, si presenta con una sua personale ad Ortona. In seguito si impone favorevolmente alla critica in diverse manifestazioni artistiche collettive. Nel 1962 espone la sua prima personale nella città nativa, Pescara. Nel 1963 entra a far parte del movimento culturale G. D’Annunzio. Nello stesso anno, si rivela uomo d’azione e si impone all’attenzione del pubblico effettuando, nel centenario della nascita di D’Annunzio, un raid motonautico Pescara-Gardone Riviera-Pescara per portare il saluto della terra natia alle spoglie del Poeta e consegnare un pino della città di Pescara subito trapiantato nel parco del Vittoriale. A ricordo dell’impresa gli venne richiesta un’opera per il Museo Nazionale Casa D’Annunzio. Negli anni a seguire fa viaggi culturali in Svizzera e in Belgio dove dipinge incisivamente il lavoro dei minatori.
Nel 1966 espone a Chieti e a Pescara proponendo, in modo originale, i miti e le leggende d’Abruzzo. Nel 1967 riprende il suo viaggiare in Europa e raggiunge Corfù, Atene, Rodi. Nel 1969 con Tarassò, Soler-Jovè, Gallardo, Roldan, Ramon Soler, Jacobson, Milton Finger, Bartolomè, Roca Fuster, crea un movimento artistico-culturale di respiro internazionale. Successivamente espone una personale a Palma de Mallorca e, con il gruppo, a Madrid e nuovamente a Mallorca. Contemporaneamente dà inizio all’opera della ”storia di Pescara” ed espone a Foggia, a Campobasso, a Salò, a Torino. Nel 1971 completa la grandiosa opera pittorica della ”storia di Pescara” per cui riceve un riconoscimento ufficiale del Consiglio Comunale della Città e gli viene dedicata una monografia.
Nel 1973 dà vita al movimento internazionale d’arte parapsicologica, il MIAP, insieme ad esperti del paranormale, medici e scrittori.
Quindi, sempre tormentato e nello stesso tempo attratto dal mondo esoterico, diventa protagonista di esperimenti al limite della magia. Partecipa a vari Congressi di parapsicologia, a Pescara, a Firenze a Carrara, a Brescia durante i quali presenta le sue relazioni, frutto di studi e ricerche. Dà vita a ”performances” sulla telepatia del colore ed esperimenti di preveggenza. Nel 1977 partecipa alla XXXI Mostra Internazionale “Michetti” con l’opera ”I dieci comandamenti”. Nel 1978 vestito con un saio azzurro, simbolo del misticismo e trasportando un manichino, simbolo dell’arte, partendo da Pescara, raggiunge Assisi, dove viene benedetto nella cappella del Santo da un frate ecumenico, e dà così inizio ad un itinerario artistico verso i maggiori paesi monoteistici del mondo. E’ un momento di riflessione, abbandona i racconti magici della tradizione popolare abruzzese dove il mistero è confuso in una colorazione scura, giunge all’evoluzione ed esplode in colori luminosi con cui rappresenta il mondo simbolico del comportamento umano.
Nel 1981 inaugura una ”personale” presso la sala d’arte “la Scaletta” di Bologna ed espone ”Lettere d’amore”. Nel 1986, in occasione della IIа edizione ”Dimensione Magia”, partecipa ad un congresso nella città Marina di Carrara ed espone le tele della ”Storia di Pescara”, le stesse tele, di proprietà del Comune di Pescara, che dopo essere state collocate, con delibera municipale, nel salone del Consiglio vennero rimosse dopo pochi anni da quelle pareti e diventarono protagoniste di strane vicende per cui Canale 5 gli dedicò una lunga intervista, fino a quando nel 1995 per volere dell’amministrazione comunale furono ricollocate sulle pareti per cui erano state dipinte. Successivamente vennero definite, dai critici d’arte, opere “di alto valore artistico”. Si afferma così sempre più validamente il concetto che la pittura di Baldacci è il mezzo espressivo al servizio del fenomeno paranormale. A Spoltore nel 1989 espone una mostra grandiosa nella sala del ”Mammuth” e riunisce gli esponenti maggiori della politica, della Chiesa e della città. Nel 1991 Renato Minori scrive: ...”Osservo le ultime composizioni di Baldacci. Appaiono come veri e propri puzzles dell’anima. Lettere e figure mimano un fantasioso incastro. Tutto si celebra nella festa del colore, chiamato a riempire gli spazi, a dare il senso della loro consistenza nel territorio delineato dell’acrilico...”.
Nello stesso anno espone a Pescara una sua antologica  con opere realizzate in 30 anni di attività, dal 1961 al 1991. Nel 1992 espone a Lanciano e poi ad Ortona. Ha partecipato a numerose trasmissioni televisive abruzzesi  (Tar – Rete8 – TVQ - Telemare) e dibattiti destando sempre enormi curiosità sul tema dell'arte e della parapsicologia,  proponendo in diretta performances sull'arte.
Dà vita ad una campagna di sensibilizzazione della cittadinanza nei confronti della storia della vecchia Pescara e porta in evidenza alcuni manufatti archeologici ancora sepolti nella vecchia Aternum.
Nel 1994 si reca in Venezuela per studiare  la cultura “primitiva andina”, successivamente ne realizza interessanti opere. Negli anni ‘95/’96 realizza performances lungo la riviera di Pescara ed espone una personale presso i locali dell’ex Università di Pescara, oggi Museo Moderno “V. Colonna”.
Nel 1996 aderisce all’invito dell’Associazione “Spoltore Ensemble” e colloca lungo le strade e le piazze dell’antico paese le sculture della sua ultima produzione.
Nel 1996 e nel 1998 viene invitato a partecipare, con una personale, alla manifestazione musicale indetta dall’Associazione “Musica e Cultura” presso la villa comunale di Roseto degli Abruzzi.
Nel 1997 partecipa alla collettiva “Premio arte Roma 97” ed il Museo Civico di Nocciano gli richiede una sua opera da inserire nella collezione museale.
Tra il 1998 e il 1999, partecipa ancora a trasmissioni televisive ed espone le sue sculture alla manifestazione “miss fotomodella 2000” che si tiene a Pescara e di cui è anche membro della giuria. Inoltre torna a Roseto con la personale in occasione dell’estate musicale.
Nel 2202, alla città di Pescara dona un’imponente scultura in ceramica intitolata “Omaggio a Flaiano” che viene collocata nello spazio antistante l’auditorium Flaiano di Pescara e, in occasione della sua mostra antologica, realizzata nell’ambito del programma dell’Ente Manifestazioni Pescaresi, riceve la visita del noto critico Vittorio Sgarbi che gli dedica un commento scritto.
Nel 2003 realizza opere figurative per conto dell’Associazione Italiana per “la lotta alle sindromi atossiche”. Nell’Aprile 2004, in occasione del convegno di “bioarchitettura acqua, arte ed energia”, a Teramo, presso i locali comunali gli viene allestita una personale inerente il tema del convegno. Nel corso dello stesso anno da un comitato religioso gli viene richiesta e realizza un’opera dedicata alla chiesetta antica “San Giovanni”, sita ai Colli di Pescara, per una testimonianza storica.
Nel 2004 partecipa a Roccaramanico, nell’ambito delle manifestazioni “Majella moon festival” con una performance “Il baratto” e una mostra itinerante di sculture e pitture.
Nel  Luglio 2004, dedica la sua ultima produzione alla sua città e ne racconta la profonda trasformazione politica e  sociale, i dibattiti inquieti con la poesia dei suoi colori, con leggerezza e con ironia ma anche con una partecipazione attenta e meditata e con senso di responsabilità sociale e civile dell’artista.
Al momento ha in attivo la preparazione di una mostra di opere che rappresentano la storia di venti paesi della Val di Sangro in Abruzzo per la sua rivalutazione antropologica, storica e culturale.
Vario, la nota rivista abruzzese scrive di lui: “Descriverlo non serve. Tutti lo conoscono come il pittore-veggente dalla lunga barba...”.

 
 
 
 
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